Descrizione Progetto

PROGETTO AUTISMO

(ambito sanitario,salute infantile)

Iniziato nel 2005, a sostegno delle Associazioni di genitori di bambini disabili (AIAS e ANFFAS), con un progetto di formazione di volontari sul problema dell’autismo, in un momento in cui i genitori di bambini autistici erano scarsamente supportati.

È stato realizzato un corso di formazione per genitori, operatori e insegnanti (oltre 120 persone) e si sono sostenute le spese per la formazione di tre operatori specializzati.

In collaborazione con ANFFAS e con Enti locali (Comune, ASL, Scuole), è stata creata una sede operativa divenuta oggi un centro d’eccellenza internazionalmente riconosciuto.

Nell’ anno Rotariano 2004-2005 sotto la presidenza di MariaGrazia Cicardi e nell’ambito Service per Eurostar è stato promosso il Progetto Autismo  a sostegno delle Associazioni di genitori di bambini disabili (AIAS e ANFFAS) .

Il progetto iniziale aveva previsto:

  • un corso full immersion della durata di alcuni giorni con momenti didattici e momenti operativi condotto dagli operatori di “Spazio autismo” della Provincia di Bergamo
  • un seminario formativo guidato da esperti di livello internazionale
  • tre incontri formativi con un progetto di formazione di volontari sul problema dell’autismo

È stato realizzato un corso di formazione per genitori, operatori e insegnanti (oltre 120 persone) e si sono sostenute le spese per la formazione di tre operatori specializzati.

Negli 10 anni che sono seguiti, con la collaborazione del Club che si è ripetuta negli anni, ANFFAS è riuscita a realizzare una sede grande e funzionale, costruita a norma per la specifica disabilità, a far riconoscere il suo lavoro dagli Enti preposti e a ottenere personale specializzato finanziato dagli Enti,.

Presso la nuova sede c’è la targa dedicata al Rotariano scomparso  Francesco Bonazzi che è stato uno dei principali promotori del progetto.

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Persone formate
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Operatori Specializzati

Una rosa, blu appunto per la sua rarità ed unicità, con il capo reclinato per il peso di dover sostenere per tutta la vita la disabilità, supportata da un tutore che ne rende forte lo stelo e che rappresenta la forza delle famiglie che si danno reciproco sostegno, racchiusa in un riquadro, che rappresenta l’unità dell’Associazione”.

PRESIDENTE GUIDO MAZZONI